La psicologia si occupa della mente, ma che cos’è la mente e in quale organo è localizzata?
Sappiamo che il cervello è composto da tre parti: cervello vero e proprio, cervelletto e tronco encefalico; e sappiamo che il cervello è situato all’interno della scatola cranica. Sappiamo, ancora, che il cervello con l’ausilio del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico riesce a cordinare le funzioni dei diversi organi e apparati del corpo umano.
Ma la mente, dove è localizzata e sopratutto cos’è?
L’esistenza della “mente” emerge dalle attività del cervello, le cui strutture e funzioni sono direttamente influenzate dalle esperienze interpersonali, ma non è visibile.
Si tratta dell’anima umana e della psiche, di una funzione del corpo a cui appartiene ma che non ha una sua localizzazione specifica nota.
La psicologia e le scienze derivano, nel tempo, hanno proposto diversi modelli per tentare di spiegare il funzionamento della mente. Le neuroscienze, come scrive Siegel D. J, hanno cercato di spiegare i processi cerebrali che si attivano in alcune funzioni della mente come la memoria, la percezione, l’apprendimento, il pensiero, i processi sensoriali, ecc. La psichiatria è invece interessata a studiare le alterazioni comportamentali ed emotive dell’essere umano, la psicologia dell’età evolutiva pone l’accento sulla psicologia dello sviluppo e sul ruolo che hanno le relazioni familiari sulla mente del bambino.
La psicologia si occupa dello studio e della cura di ciò che pur sembrando invisibile, influisce sulla qualità del vivere umano.
Le neuroscenze ormai da tempo hanno dimostrato, attraverso lo studio delle relazioni come le esperienze influenzano la nostra mente. Scrive Siegel..” alterando l’attività e la natura delle connessioni neuronali, le esperienze plasmano in maniera diretta i circuiti su cui si basano i processi legati alla memoria, alle emozioni o alla coscienza di sè.”
E se è vero che l’esperienza modella e modifica i circuiti neuronali anche la psicoterapia rientra in un’esperienza relazionale che contribuisce a generare e favorire cambiamento. E se all’esperienza
Una maggiore comprensione della mente, del cervello e del ruolo delle esperienze che noi facciamo con gli altri e in primis con noi stessi può fornire spiragli di comprensione dell’essere umano.